Sarà un evento di grande rilievo la mostra «I percorsi di Donato Pace», allestita nel Polo museale del Castello di Conversano e inaugurata, giovedì 30 gennaio, nella Pinacoteca «Paolo Finoglio» alla presenza del sindaco Giuseppe Lovascio, dell’assessora comunale alla Cultura Catia Sportelli, del maestro Donato Pace, dei curatori Michele Renna e Gianvito Massaro di «Ospitiamo Conversano» e del giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Antonio Galizia. L’esposizione, organizzata dall’associazione «Ospitiamo Conversano» con la collaborazione del Comune di Conversano–Assessorato alle politiche Culturali (partner: Confesercenti al Levante, Namea srl, Museco-Musei in Conversano, Sensazioni del Sud, Gioielleria Cataldo Casavola, Frantoio D’Orazio ed altri sponsor) si snoda in 5 sezioni e consta in 70 opere che abbracciano un arco di tempo che si estende dal 1970 ad oggi.
E’ compito arduo quello di dare una definizione alle opere dell’artista di Conversano, tra i caposcuola dell’arte figurativa e astrattista pugliese, ma alcune informazioni, utili a meglio comprendere una pittura così affascinante ed enigmatica, tuttavia il maestro Pace le ha rivelate. Ci sono alcuni episodi che hanno una altisonante influenza nel percorso di Pace: il primo riguarda l’influenza astrattista degli anni giovanili, parliamo del ’68, seguono gli anni delle collaborazioni con maestri come Bruno Donzelli, cui dedica un omaggio, Francesco Cavallazzi e Paolo Cataldi, suoi docenti negli anni dell’Istituto d’Arte, fino a Giorgio de Chirico, Marc Chagall, Giorgio Morandi. Queste grandi firme dell’arte italiana, pugliese ed internazionale del ‘900 orientano l’opera di Donato Pace, che negli ultimi 20 anni ha sviluppato nuove tecniche che ne documentano l’evoluzione stilistica. I coloratissimi puzzle, tanto apprezzati dai visitatori intervenuti al vernissage, nascono per esempio dall’esperienza vissuta da Pace in questi primi anni del nuovo secolo al fianco di ragazzi difficili, ex detenuti, cittadini da reinserire, cui l’«educatore» Donato offre una nuova chance. In scuole, cooperative sociali e luoghi confiscati alla criminalità trasformati in laboratori, Pace ha svolto le attività di tutor e docente di allievi che per non abbassare la soglia della loro attenzione, venivano impegnati nella creazione di opere, colorando e incastrando legnetti, dando forme alla cartapesta e ad altri materiali riciclati. I risultati sono straordinari e si guadagnano il plauso ed il sostegno del Ministero dell’Interno che finanzia diversi suoi progetti Pon (Piano operativo nazionale), della Regione Puglia e di diversi istituti scolastici, enti e comuni. Tutto questo sono «I percorsi di Donato Pace», un itinerario distribuito in sezioni, con 70 opere, tante inedite, alcune provenienti da collezioni private, che anche attraverso l’ausilio di una tecnologica audio-guida (basta inquadrare un QRCode col proprio smartphone per ascoltare il racconto della mostra) parlano di Mediterraneo, Piazze, Amicizie, Archeologie, Portali, Mongolfiere, Ulivi, Mare e della sua Conversano Città d’Arte che l’autore omaggia con una sua opera.
Con la mostra di Pace, che si colloca nel periodo di transizione tra la grande mostra di Chagall e la prossima mostra di un artista di fama mondiale, il cui nome verrà rivelato alla imminente Borsa Internazionale del Turismo di Milano, il Polo museale di Conversano prosegue la sua intensa attività, richiamando ospiti (significativo il dato – 45mila visitatori – registrato da «Chagall. Sogno d’amore» organizzata da Arthemisia). Lo hanno sottolineato nei loro interventi il presidente di Ospitiamo Conversano Michele Renna e il curatore Gianvito Massaro: «In questa città che ad ogni angolo ci regala storia, cultura e arte, abbiamo pensato che le sale del Castello rappresentino lo spazio ideale per ospitare la mostra di un nostro concittadino maestro d’arte, Donato Pace, e per offrire ai nostri ospiti eventi di qualità, turismo esperienziale e rafforzando l’immagine di Conversano quale destinazione turistica di qualità. La posa di questo seme vuol essere l’inizio di un percorso che generi l’opportunità di creare un momento e uno spazio, dove i nostri artisti possano narrare il loro pensiero e la loro visione. Il nostro auspicio è che questa sia la prima di una serie e a questo proposito ringraziamo il sindaco Giuseppe Lovascio e l’assessora alla Cultura Katia Sportelli per aver creduto da subito nel progetto».
«Conosco Donato Pace sin dagli anni ’80 – ha aggiunto Giuseppe Lovascio – periodo in cui ho avuto l’opportunità e, potrei dire, la fortuna di frequentare il suo Studio 5 che ha ospitato mostre di altissimo livello, concentrando intorno a sé e alla sua ispirata iniziativa l’attenzione di tutti gli artisti del circondario, nonché di tutti gli amanti e appassionati dell’arte pittorica. Taciturno, riflessivo e soprattutto generoso e altruista, tendeva normalmente ad esaltare la produzione di artisti come Alinari, Nespolo, Donzelli, Latela, Prunella, Discotto Spada, Cataldi, Conversano, oppure dei suoi amici pittori conversanesi Lestingi, Pesole, Panarelli, Mancini, D’Erasmo. In realtà, sin da allora produceva opere molto interessanti, frutto di una sapiente manualità maturata nel tempo e probabilmente dell’esperienza maturata dal confronto con i grandi che ha frequentato. E’ davvero una gioia ospitare negli ambienti del nostro Castello una mostra antologica tutta dedicata alla produzione artistica di Donato Pace, alle sue meravigliose geometriche rappresentazioni di una realtà ricca di colori, perfettamente abbinati con gusto e coerenza. E’ un riconoscimento – ha concluso il primo cittadino – alla sua generosità, alla sua dedizione e al servizio che egli ha reso agli artisti contemporanei e all’arte nella sua essenza. Grazie Donato, grazie all’associazione Ospitiamo Conversano per questa bella opportunità offerta al pubblico che ama la bellezza». Un plauso agli organizzatori e all’artista è giunto dall’assessora alla Cultura Catia Sportelli che ha, infine, sottolineato quanto «decisiva si stia rivelando la sinergia tra pubblico e privato, in questo caso un’associazione tra imprenditori, per la promozione della Città d’Arte e del suo patrimonio culturale e artistico. Oggi, la mostra allestita di Donato Pace ne sono un esempio». Dalla collaborazione tra privati impegnati in attività di accoglienza e ospitalità e civica amministrazione, è scaturita una nuova mostra d’arte di alto livello, che richiamerà a Conversano nuovi visitatori. La mostra «I percorsi di Donato Pace», con ingresso gratuito, resterà aperta ogni sabato e domenica, dal 1 febbraio al 16 marzo dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Info: info@ospitiamoconversano.it – 3937039450 – ospitiamoconversano.it
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